#InTransito Photo Exhibition con le mostre fotografiche di Riccardo Cattani e Teresa Mancini

E’ aperto al pubblico dal 18 al 23 lo spazio #InTransito - Esperienze creative dedicate a Roma allestito alla Stazione Tiburtina, al secondo piano - area della galleria commerciale. un progetto interattivo e partecipativo, che prevede l’uso di diversi linguaggi creativi (digitali e in presenza) sull’esperienza del viaggio, nelle sue molteplici dimensioni e possibilità. All’interno dell’area dell’evento due mostre fotografie che raccontano l'esperienza del viaggio, nelle sue diverse forme, quella di Teresa Mancini e di Riccardo Cattani che hanno messo mano a due loro ricerche già da tempo avviate, ciascuna con delle specificità, ma entrambe centrate nel fissare e ritagliare momenti della vita quotidiana della città e delle persone che la vivono o l'attraversano.

Teresa Mancini, con il suo sguardo colorato, smonta e ricostruisce frammenti dell'aspetto urbano segnato a volte dalla presenza umana riflessa o capace di incorniciare momenti di vita quasi a voler dare un’immagine di ciò che è oltre la realtà. Sono segni o oggetti o persone che tendono a prendere nuova vita o una vita diversa lasciando a chi guarda infiniti elementi per ricodificare il contenuto di visioni, sempre sotto gli occhi, ma che sfuggono o non prendiamo in considerazione. Le sue fotografie sono "quotidiane visioni" di un teatro a cielo aperto.

Riccardo Cattani, con i suoi scatti spesso rubati o colti al volo, vuole documentare. inseguendolo, l'attraversare lo spazio della città da un capo all'altro, nella vita del pendolare che oltre il lavoro a volte entra e si sofferma negli spazi dedicati alla cultura alla ricerca di momenti di quiete. Il suo bianco e nero è la ricerca della realtà sguarnita dei suoi orpelli e ridotta a sintetici appunti del tempo che passa.

Scopriamole insieme:

Quotidiane Visioni #InTransito - fotografie di Teresa Mancini 2019/2021

#InTransito, sono i luoghi di Roma frequentati nel quotidiano che acquistano una loro dimensione proprio perché vengono attraversati, vissuti, usati; sono luoghi di scambio, di arrivo, di incontro. Sono gli spazi degli accadimenti più disparati. Sono i luoghi della nostra cultura ai quali abbiamo momentaneamente cambiato destinazione d'uso; fanno parte sempre dello stesso territorio ma vengono vissuti di conseguenza. #InTransito sono spazi dilatati dal "distanziamento" e dalla mancanza del solito via vai dei turisti. Un fotografo tempo fa avrebbe fatto chissà cosa per disperdere quella folla ingombrante e disordinata. Oggi invece la loro assenza data dalla pandemia, si sente assieme a quella dei residenti disegnando nei quartieri inediti scenari e nuove interlocuzioni.

PASSAGGI #InTransito [2019/2020-2021] di Riccardo Cattani

Questo lavoro rappresenta una raccolta di appunti visivi nell'osservazione di quella varia umanità - indaffarata, frettolosa, in attesa - che si muove intorno a noi in ogni istante della giornata. Una ricerca, questa, che punta a mettere a confronto il movimento, i passi, il silenzio congelato nel bianco e nero, a volte mosso, di scatti presi al volo spesso con il cellulare, cercando un nesso, logico e visivo, nelle ombre, che seguono e precedono, come a lasciare un'impronta, un segno del passaggio. Forse è questo che colpisce l'occhio e riempie lo spazio a volte fino a saturarlo.

Come riportare nell'allestimento dell’evento #InTransito le due mostre e le sensazione che gli autori vogliono ricreare?

Teresa Mancini riporta le sue 32 immagini (colore, formato quadrato 32x32 cm) di #InTransito Quotidiane Visioni su due totem/parallelepipedi proprio a voler dare il senso dell'affastellamento e sovrapposizione di una realtà continua, ma mescolata, al centro dell'area di #InTransito. Le 24 immagini (bianco e nero, formato 40x40 cm) di Passaggi #InTransito di Riccardo Cattani sono disposte a terra lungo la parete a vetri che delimita il percorso principale con l'intento di segnare e guidare il passaggio verso gli altri spazi dell'area.

Andrea Attardi scrittore, fotografo, attualmente titolare della cattedre di Fotografia, Storia della Critica fotografica e Fotografia per i Beni culturali all’Accademia di Belle Arti di Roma ha scritto della mostra di Teresa Mancini e Riccardo Cattani:

“In queste due mostre, “Passaggi” di Riccardo Cattani, e “Quotidiane visioni” di Teresa Mancini, troviamo un formato fotografico desueto, fuori moda, appartenuto a un glorioso passato della fotografia, troppo in fretta dimenticato: quello quadrato. Gran parte della critica fotografica ha ritenuto il formato quadrato come statico, stabilizzatore di un’assenza di movimento. E come teorema va bene: le Rolleiflex 6 x 6 di qualche decennio fa non erano macchine da film d’azione. Ma oggi, il sistema digitale permette di usufruire di più formati dell’immagine in un solo apparecchio. Qui, infatti, risiede la doppia “sorpresa” delle immagini di Riccardo e Teresa: l’evocazione del passaggio degli esseri umani nella loro reiterata quotidianità, per di più inserite in un formato (quello quadrato, appunto) che invece dovrebbe fornire staticità e oggettività. Le fotografie che questi due autori presentano nella rassegna #InTransito – Esperienze creative dedicate a Roma, ci inducono a una riflessione che non potremmo mai personalmente avere in quei luoghi dedicati al passaggio quotidiano di migliaia di persone: stazioni, mezzi di trasporto, strade, percorsi.

Lo spettatore potrà entrare in questi passaggi e visioni quotidiane come se fosse lui stesso il soggetto che Riccardo Cattani e Teresa Mancini ritraggono, spesse volte di spalle; e ciascuno di noi potrà riconoscersi in quei posti di Roma che non poche volte abbiamo attraversato. Immagini che sembrano “entrare” nei pensieri di chi transita velocemente per un suo viaggio, lungo o corto che sia, in una curiosa interazione tra uomo e infrastrutture della modernità. O a volte, qua e là, in una città eterna e antica con le sue vestigia artistiche più famose. Con non poca saggezza, i due autori rifuggono dall’inquadratura troppo affollata di elementi compositivi, vizio persistente di tanta fotografia contemporanea; al contrario, riescono mirabilmente a bilanciare la cosa più difficile in fotografia, cioè l’equilibrio della presenza di un soggetto umano e la scenografia ambientale che poi comporrà l’inquadratura.

“Queste immagini di Riccardo (in bianco e nero) e di Teresa (a colori) hanno il pregio di essere disarmanti, ovvero prive di trucchi di ripresa e di postproduzione oggi parecchio in voga. Non ne hanno semplicemente la necessità. C’è tutta la piccolezza (o la solitudine?) di uomini e donne in una quotidianità che sembra somigliare di più a una continua usura dell’anima. Poi, però, con questa serie di fotografie si scopre l’intima eleganza che l’essere umano può avere, nei suoi gesti di ogni giorno, al cospetto delle tante strutture che lo sovrastano ma che lo accolgono allo stesso tempo. Fotografie, queste, pervase da tensione evocativa ed irrealtà, in quel mistero irrisolto che è forse il transito incessante della nostra vita”.

Le mostre di Riccardo Cattani e Teresa Mancini sono visitabili all’interno dello spazio #InTransito alla Stazione Tiburtina per cogliere l’esperienza unica e personale del viaggio; uno straordinario e imperdibile percorso in immagini tutto da scoprire. Vi aspettiamo.

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