Viaggiare per conoscere se stessi e gli altri

Viaggiare è una delle attività più belle ed appaganti in assoluto. Il viaggio può avere tanti significati e, citando lo scrittore Paulo Coelho: “Il viaggio è principalmente una profonda esperienza di vita”. Viaggiare è qualcosa che va oltre il mero bisogno di recuperare le energie dopo una lunga stagione di lavoro. Si viaggia perché si ha bisogno di esplorare, provare emozioni, scoprire nuove culture e tradizioni. Ma si viaggia anche ispirati dall’ambiente e dalla sostenibilità. E’ sempre più ampia infatti la platea di viaggiatori che hanno una vera e propria necessità fisica e psicologica, di visitare luoghi incontaminati e ritrovare il contatto con la natura. Ma tra i motivi che più di altri spingono le persone a viaggiare, ci sono quelli legati al bisogno di creare nuove amicizie e stimolare le relazioni interpersonali. Inoltre attraverso il viaggio, paradossalmente, si cerca di allontanarsi da quello che ci circonda e in parte anche dall’affollamento che sta diventando soffocante specialmente nelle grandi città. Viaggiare da soli è un modo alternativo, rispetto al viaggio fatto in comitiva, per sentirsi liberi, scoprire il mondo e per ritrovare la propria dimensione, esplorando intimamente se stessi.

Educazione al viaggio dei bambini

I bambini sono la parte più fragile e allo stesso tempo più forte della nostra società. Fragili lo sono dal punto di vista fisico e della sensibilità. Forti lo sono perché hanno una grande energia vitale e una mente aperta che mai più si potrà riavere nell’età adulta. Una frase dello scrittore e archeologo John Lubbok, recita così: “La cosa importante non è tanto che ad ogni bambino debba essere insegnato, quanto che ad ogni bambino debba essere dato il desiderio di imparare”. Da questa citazione si può capire come l’esperienza del viaggio per un bambino, è uno dei più efficaci percorsi di crescita personale, capace come pochi altri di arricchire umanamente e caratterialmente un bambino. Ecco quindi perché è importante stimolare i bambini al viaggio e, in modo particolare e attuale, al viaggio sostenibile. Il viaggio è un momento educativo a tutto tondo, perché oltre a far conoscere luoghi, persone e tradizioni ai bambini, rappresenta un insieme di emozioni che vanno dall’attesa, alla curiosità, all’entusiasmo e all’impazienza di raggiungere una meta, fornendo così al bambino una serie di valori che non è semplice incentivare in altre situazioni della vita quotidiana.

Scopri l'intervista a Sergio Gotti, artista del catone per #InTransito!

Abbiamo avuto l'onore e il piacere di intervistare Sergio Gotti, artista del cartone, che per #InTransito ha realizzato una istallazione dal titolo “il viaggio circolare della vita” che sarà esposta dal 6 al 12 dicembre 2021 presso la Stazione Tiburtina, all’interno della Galleria commerciale (secondo piano).

Come cambia il viaggio dopo la pandemia

Il settore del turismo è stato probabilmente quello più colpito dalla pandemia. Le forti restrizioni che sono state necessarie nei mesi passati per arginare la diffusione del virus, hanno costretto le strutture ricettive, gli stabilimenti balneari, i ristoranti, a lunghi periodi di chiusura seguiti da altri con limitazioni di presenze. Il peggio sembra essere però passato, e con l’arrivo dei vaccini, si è potuto finalmente ripartire e i segnali sono molto incoraggianti. Se da una parte ci sono le attività che forniscono dei servizi per il turismo, dall’altra ci sono le persone che li utilizzano e che hanno dovuto rinunciare per lungo tempo a viaggiare. Il viaggio è un desiderio innato dell’essere umano e una vera e propria necessità. Si viaggia non solo per “staccare” dalla routine e dallo stress che quotidianamente si vive soprattutto per il lavoro, ma anche per la voglia di scoprire e di conoscere nuovi luoghi e nuove persone. Viaggiare è anche un modo per confrontarsi con se stessi.

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